L’insulina è l’ormone responsabile del passaggio degli zuccheri dal sangue alle cellule. Fa da “chiave” per aprire le porte delle cellule e fare entrare il “carburante” per le attività delle cellule.

Nel diabete tipo 1 (Mellito o insulinodipendente), per un motivo o l’altro l’insulina non viene più prodotta dal corpo e deve essere introdotta dall’esterno… cioè attraverso iniezioni.

Piccola introduzione

Di acqua ( e di insuline) sotto i ponti ne è passata dalla scoperta di questo ormone. Inizialmente si usava insulina di estrazione animale (bovina o di maiale), ormai scomparse, passando per quella “umana” sintetica – messa recentemente al bando, forse un pò frettolosamente – fino ad arrivare agli odierni analoghi rapidi, ottenuti con tecniche di vera e propria ingegneria genetica.

Ma veniamo al dunque. Come regolarsi con l’insulina?

Il compito dell’insulina

In una persona non diabetica (parliamo sempre del tipo1), il livello degli zuccheri nel sangue (glicemia) è regolato automaticamente attraverso la doppia azione insulina+glucagone. Tipicamente, il fabbisogno di insulina viene distinto in due parti:

  •  fabbisogno basale. Cioè quello necessario a “mandare avanti la baracca”, a gestire le attività di base dell’organismo. Questo generalmente è costante durante la giornata.
  • fabbisogno prandiale. Durante i pasti altri zuccheri vengono introdotti nel sangue, la glicemia tende ad aumentare e la richiesta di insulina aumenta considerevolmente nell’arco di un paio d’ore. Si hanno quindi dei picchi nella “richiesta” di insulina.

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In una persona diabetica tipo 1, la quantità e il tipo di insulina da iniettare devono rispecchiare il fabbisogno giornaliero di insulina e quindi dipende da:

  • Quantità di carboidrati assunti per pasto ed in genere l’alimentazione
  • Numero ed orari dei pasti
  • Tipo di attività svolta durante la giornata
  • Varie ed eventuali (stress, imprevisti, etc..)

Tipi di Insulina e profili d’azione

A differenza degli anni ‘50, quando era già tanto se c’era l’insulina, oggi esistono vari tipi di insulina, per venire incontro alle diverse esigenze e allo stile di vita di un diabetico.

Innanzitutto i principali parametri che caratterizzano un tipo di insulina sono:

  • Inizio d’effetto (ONSET), il tempo che intercorre tra l’iniezione e quando l’insulina inizia a fare effetto
  • Picco d’azione (PEAK), il tempo che intercorre tra l’iniezione ed il momento di massima efficacia dell’insulina
  • Durata d’azione (DURATION), il tempo che intercorre tra  l’inizio di effetto e la fine dell’effetto. In genere le insuline hanno una “coda” d’azione che dura anche qualche ora dal picco.

In base a questi parametri abbiamo tre grandi categorie:

  • Insuline da “Bolo”, cioè ad azione rapida o ultrarapida, caratterizzate da un ONSET < 30minuti, picco a meno di 3 ore dall’iniezione che decade velocemente con una “coda” d’effetto bassa ed una durata massima di 8 ore. Servono a coprire i pasti.
  • Insuline Basali o ulotralente, cioè ad azione lenta, per coprire il fabbisogno basale o per lunghi periodi di inattività (tipo la notte). Sono caratterizzate da picco molto basso o nullo, ed una durata d’azione da 8 a 20h.
  • Insuline Miscelate, che rappresentano una via di mezzo tra le due.

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Classificazione

 

Di seguito riportio uno schema riassuntivo dei tempi di azione di alcuni tipi di insulina in commercio.

Farmacocinetica delle insuline
Tipo di Insulina Inizio Picco Durata d’azione
Ad azione rapida (short)
Insulina umana Regolare
(Actrapid, Humulin R)
IN DISMISSIONE
<30 min 2,5-3,5 h 7-8 h
Analoghi ad azione ultrarapida (rapid) 
Lispro (Humalog)
Aspart (Novorapid)
< 15 min 1-3 h 3-5 h
Ad azione intermedia
Insulina umana NPH
(Protaphane, Humulin I)
IN DISMISSIONE
2-4 h 4-12 h 10-16 h
Premiscelata (analog premix) 
(Novomix 30/70)
(Novomix 50/50)
(Novomix 70/30)
10-20 min
10-20 min
10-20 min
1-4 h (basso)
1-4 h (medio)
1-4 h (alto)
24h
14h – 24h
14h – 24h
Analoghi ad azione basale (long)
Glargine (Lantus)
Detemir (Levemir)
2-4 h
10-20 min
senza picco (#)
4h – 14h
(50% efficacia) (#)
20-24 h
24 h
(#) Il tempo per raggiungere lo “steady-state” è 2-4 giorni dalla prima somministrazione

 I dati sono stati presi dal sito dell’EMEA (European MEdicnes Agency): http://www.emea.europa.eu/htms/human/epar/a.htm

Actrapid: http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/actrapid/H-424-PI-it.pdf
Humalog: http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/Humalog/H-088-PI-it.pdf
Novomix: http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/Novomix/H-308-PI-it.pdf
Novorapid: http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/Novorapid/H-258-PI-it.pdf
Protaphane: http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/protaphane/H-442-PI-it.pdf
Lantus: http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/Lantus/H-284-PI-it.pdf
Levemir: http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/levemir/H-528-PI-it.pdf

La tabella è stata presa ed aggiornata da qui: Tutte le insuline biosintetiche umane

Le figure le ho copiaincollate da qui: The role of insulin