Il 26 giugno arriva il giorno della visita, e la scena che si presenta è la solita con alcune varianti comiche.
Sala d’aspetto pienissima già dalle 8 di mattina, età media 75 anni. E meno male che c’era una ragazzina accompagnata dalla madre ad abbassare la media. Oddio, dalla faccia non sembrava contentissima di stare là, ma in genere nella sala d’aspetto di un ospedale non si trova gente che festeggia.
All’accettazione una botta e risposta surreale tra me ed una infermiera, che mi fa subito simpatia.
”Prima visita, vero?” “Si“
”Ma lei è diabetico?” No, sono in villegiatura al reparto di diabetologia e mi stavo domandando dove fosse la discoteca…. In realtà lo penso solo, le rispondo meccanicamente “Si” ma con una faccia del tipo “Machestaiadì?”
Lei capisce al volo e rettifica “Intendevo se è un neo diabetico..“. Eh si, perchè dopo 19 anni di diabete non mi aspettavo una domanda del genere. Un pò come uno che ha lavorato da una vita e ad un colloquio di lavoro gli chiedono “Ma lei è neolaureato?”. Per fortuna avevo il curriculum.
Finisco le formalità con la tipa ed appare un’altra infermiera che mi intima di fare i soliti esami di rito (prelievo, pressione, peso) e che sbuffa ogni momento, come a dirmi ’anvedi che me tocca spiegà tutto a sto neoarrivato’. Non riesco a non sorridere.
Arriva poi il momento della visita….
Il dottor B. sarebbe il mio nuovo diabetologo. Un tipo alto, grosso che farebbe la sua porca figura fuori dal Bilionnarie come buttafuori. Voce bassa ed impostata, capelli bianchi. Gli racconto le mie vicissitudini, e lui mi fa la ramanzina per la “vacanza” dai diabetologi. Beh, almeno non mi ha lanciato fuori dal reparto.
Poi mi fa “allora la segno come paziente?”, sottointendendo “non mi fido tanto, visto che non hai fatto altro che cambiare centro”. Annuisco, come se avessi altra scelta. Ma fa bene a non fidarsi, e la mia considerazione su di lui cresce.
Da buon diabetologo, mi riempie di piani, visti e carte compreso un nuovo quadernetto dove segnare le date delle visite, la terapia e le note. Figo, ne ho uno uguale per la revisione della mia caldaia. Magari tra un pò avrò bisogno di un filtro nuovo.
Mi dà anche il nuovo tipo di Lantus, la Solostar, dicendomi che è uguale a quella che facevo prima. A quanto pare ora fanno due tipi di insulina con nomi diversi che fanno la stessa cosa. Mi convinco che dopotutto non mi sono perso molto nel campo del diabete nell’ultimo anno..
Mi prenota un day hospital con ECG e fondo oculare per Novembre, ma la cosa strana è che non mi chiede nulla delle glicemie e del diario, tantomeno della dieta. Questo significa due cose, o che probabilmente alla prossima visita troverò qualcun altro, o che comunque non avrebbe creduto ad una parola di quello che avessi detto. Io mi guardo bene dall’ insistere, visto che sono abbastanza impreparato anche su quello.
Alla fine esco dalla stanza pieno di scartoffie ed un pò perplesso, mi aspettavo molto di peggio. Il bello mi sa che verrà a Novembre…