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Accade ancora oggi…

Notizie – Calabria Ora – 6 Marzo 2008 – “Così è morta mia sorella Angela Scibilia”

Si muore ancora di diabete, nell’indifferenza dei medici. Quegli stessi medici che ti dicono “Ma no, è solo un periodo di stress”, “Non ti preoccupare, è la crescita”, o peggio ti dicono che è un problema psicologico.

Angela Scibilia era una ragazza incinta. Fa degli esami, e le scoprono valori di glicosuria (glucosio nelle urine) sballati. Il medico pensa ad un errore negli esami, ma non fa li fa ripetere. Nel frattempo inizia a dimagrire, va spesso in bagno ad urinare, si sente stanca. I parenti si preoccupano, il medico un pò permaloso ipotizza una depressione.

Prima di essere ricoverata le viene misurata la glicemia con un glucometro, che va fuori scala. In ospedale poi va in coma iperglicemico. Glicemia a 1650 (quando i valori normali sono 90-110). Muore il 3 Marzo 2008 assieme a suo figlio.

Cari cosiddetti medici, è davvero possibile una cosa del genere? Quand’è che inizierete ad ascoltare i vostri pazienti invece che sentirvi tanti bei Dottor House?

Sgrunt.

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  1. Monica
    4 maggio 2008 alle 09:43

    Ke dirti……………….. sono diabetica insulino dipendente da 30 anni, e come dico sempre molto spesso oltre alla malattia che ci crea nn pochi problemi, anke. la cattiveria, la burocrazia e l’indifferenza ci fanno male, mooooolto male

  2. tamtam978
    4 maggio 2008 alle 20:32

    Ciao Monica,
    mi ricordo quando all’insorgenza del mio diabete, 18 anni fa, fu mia mamma ad insistere col medico di base per fare gli esami… lui sosteneva che si trattava di un problema “di crescita”.
    In effetti, quanto mi era cresciuta la glicemia allora… 😛

    In 18 anni è cambiato davvero poco…

  3. Em
    15 maggio 2009 alle 00:31

    Tre medici in servizio nella clinica Villa Elisa di Cinquefrondi (Reggio Calabria) sono stati condannati per omicidio colposo dal tribunale di Palmi a conclusione del processo per la morte di Angela Scibilia, di 23 anni, incinta di tre mesi, deceduta il 3 marzo dello scorso anno. La sentenza è stata emessa al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Il gup di Palmi ha condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione i medici Sergio Pedullà e Tommaso Pinto e a due anni Antonio Furci. Il giudice, a conclusione del procedimento, ha accolto integralmente solo per Pinto e Pedullà le richieste avanzate dal pm, che aveva chiesto per tutti e tre gli imputati tre anni e quattro mesi. Angela Scibilia, originaria di Seminara (Reggio Calabria), era stata ricoverata nella clinica Villa Elisa, dove lavorava il ginecologo che l’aveva in cura. La donna era stata trasferita dopo alcuni giorni nell’ospedale di Polistena, dove era poi deceduta. (da “Leggo”)

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