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…Viaggiare!

Le vacanze si avvicinano.. sole, mare, montagna, città d’arte, ecco che si comincia a programmare un periodo di relax. Il ponte del primo maggio è solo un assaggio!

Ecco un pò di consigli per chi, oltre a portarsi appresso figle/moglie/morosa o rispettivi maschili, va in vacanza col diabete tipo1.

 

In Generale

Si parte… all’avventura? Si può ma con un paio di accorgimenti per evitare brutte sorprese e di rovinarsi il divetimento.

  1. Portatevi l’insulina. Può sembrare lapalissiano, ma questo è il minimo sindacale per una vacanza senza corse in ospedale 😀 . Studiatevi bene la quantità di insulina che vi serve e calcolate anche il caso peggiore in cui vi si rompano delle fiale/penne.  Mettete tutto in una scatola o in sacchetto di plastica trasparente (vedi sezione viaggi aerei) e tenetevela nel vostro beauty/borsa da viaggio o bagaglio a mano. Io per sicurezza tengo sempre un paio di penne e qualche ago nella giacca o nella tasca dei pantaloni in modo che ho qualche giorno di “autonomia” nella possibilità (remota) che mi freghino le borse a mano.
  2. Portatevi la tessera sanitaria, quella con la bandiera europea a tessera magnetica. E’ indispensabile per garantirvi l’assistenza medica d’urgenza nei paesi convenzionati con l’Italia. La tessera sostituisce i vecchi moduli E111 e E111B, E110, E128 e E119 per chi viaggia all’interno della Comunità Europea. Per una lista completa dei paesi convenzionati ecco il link: http://www.ministerosalute.it/assistenzaSanitaria/paginaInternaMenuAssistenzaSanitaria.jsp?id=957&menu=italiani
  3. Se viaggiate verso un paese non convenzionato, o per motivi diversi dal lavoro/studio/turismo, allora occhio che le spese sanitarie sono a vostro carico. Quindi eventuali insulina, visite o ricoveri li pagate di tasca vostra. Sarebbe buona cosa munirsi di un’assicurazione per la durata del viaggio… se non fosse per il fatto che molte assicurazioni si rifiutano di assicurare un diabetico per via dell'”alto rischio” (ma dove!?) che comporta.  Molte compagnie di viaggi o aeree propongono delle assicurazioni, ma occhio che coprono solo i costi relativi alle emergenze. In genere hanno una clausola che escude ogni rimborso per patologie preesistenti.
  4. GlucometroPortatevi il glucometro e strisciette sufficienti per il viaggio. Anche se non indispensabile, aiuta parecchio a capire cosa succede alle vostre glicemie.. specie quando andate in un ristorante indiano o tedesco e non avete la più pallida idea di cosa state mangiando 😛 ! Occhio che alcuni glucometri sballano se la temperatura scende o sale troppo… ma in genere vi avvertono quando questo accade.
  5. Portatevi un certificato del diabetologo, in italiano e nella lingua del paese che andate a visitare (o semplicemente in inglese), attestante la patologia diabetica e la terapia attualmente in uso. Può essere utile all’aereoporto ed in generale in caso di problemi.

Conservazione dell’insulina

L’insulina regge bene a temperatura ambiente, quindi dove state bene voi sta bene anche l’insulina.  Le penne garantiscono un buon isolamento termico, ma occhio alle condizioni limite.

  • Non lasciate l’insulina sotto il sole troppo a lungo. Tipo, scordarsela dentro la macchina posteggiata in una giornata d’agosto. Se ve la portate a mare, basta tenerla dentro la sacca vicino (non dentro) la ghiacciaia. In alternativa si possono usare dei contenitori ad alto isolamento termico o dei contenitori appositamente studiati, tipo quelli di Frio (http://www.progettodiabete.org/clinica/d7_13_frio.html)
  • Allo stesso modo, evitate di lasciare l’insulina fuori al freddo troppo a lungo. Tipo, scordarsela in auto in una giornata di neve. Se ve la portate a sciare, basta tenerla dentro la giacca a vento.
  • Se alloggiate in albergo, potete chiedere di tenere l’insulina in frigo (anche non in camera). Io l’ho fatto spesso e gli albergatori si sono sempre mostrati disponibili.

Viaggi aerei

I viaggi in aereo sono comodi, ma con ‘sta storia dei controlli vi possono fare storie.

Innanzitutto è bene sapere già da subito che l’insulina va trasportata col bagaglio a mano. E non solo perchè la valigia ve lo possono mandare per sbaglio a Calcutta… ma soprattutto perchè le stive degli aerei speso non sono termoregolate, con temperature che possono andare anche parecchi gradi sotto zero durante il viaggio. L’insulina poi sarebbe da buttare.

Poi è bene essere informati. Le norme attuali limitano il trasporto di liquidi ad una quantità massima di 100 ml per confezione fino ad un massimo di 1 l all’interno di un sacchetto trasparente. Quello che pochi sanno che i medicinali ed i prodotti dietetici NON sono inclusi in questa regola. Vedi anche il seguente link : http://www.enac-italia.it/I_Diritti_dei_Passeggeri/Cosa_portare_a_bordo/info-1423113948.html (ndr: aggiornato 2009).

Quindi posso portarmi appresso tutte le medicine che voglio. In ogni caso, per velocizzare eventuali controlli, conviene mettere l’insulina in un sacchetto trasparente.

Il secondo punto è: Posso fare passare l’insulina attraverso i raggi X?

Qui i pareri sono contrastanti.. le case farmaceutiche dicono che in condizioni normali l’insulina regge il passaggio sotto i raggi X, ma non si prendono responsabilità nel caso in cui l’insulina smettesse di fare il suo lavoro dopo l'”irradiazione”. Io ho sempre viaggiato parecchio per motivi di lavoro, ed ho fatto passare tutto sotto il nastro, senza mai avere problemi…. ma non si può mai dire.

http://www.lillydiabetes.com/product/insulin_faqs.jsp?reqNavId=5.10#q2

http://www.diabetesaustralia.com.au/conquest/0304-xray-exposure.htm

Comunque se andate diretti al controllo e pretendete di non far passare l’insulina, i vigilanti come minimo vi rimandano al check-in.  Se non volete far passare l’insulina o il micro sotto ai raggi, bisogna pensarci prima. Ecco come:

  1. Procuratevi un certificato del diabetologo attestante la malattia e la necessità di tenerla sempre con voi. Un esempio in varie lingue lo trovate qui: http://www.progettodiabete.org/indice_ie1000.html?clinica/d8_1.html
  2. Quando fate il check-in, fate presente la condizione di diabetico e mostrate il certificato. Chi vi fa la carta d’imbarco vi metterà un codice speciale che verrà riconosciuto dai vigilanti.
  3. Andate al controllo e fate presente alla guardia che l’insulina/micro non possono passare sotto ai raggi e mostrate la carta d’imbarco ed il certificato del diabetologo. Il micro vi conviene staccarlo un attimo prima di passare sotto al metal detector.. sennò scatta pure la perquisizione!

Questo metodo vi consente di evitare troppe discussioni, ma dovete per forza fare il check-in. Con il check in elettronico, dovete per forza far passare tutto ai raggi.

Se qualcosa va storto

Se, nonostante le precauzioni, qualcosa va storto e avete bisogno urgente di insulina, conviene innanzitutto rivolgersi ad un personale medico.

Se siete in Italia, in base alla nuova normativa, potete farvi anticipare l’insulina direttamente dalle farmacie se avete con voi un certificato del diabetologo che attesta la patologia e la terapia. Sempre in Italia, qualunque medico può farvi una ricetta per l’insulina.

Se siete all’estero, conviene rivolgersi ad un pronto soccorso locale e spiegare la situazione. Portatevi la tessera sanitaria ed il certificato del diabetologo. In base al paese in cui siete, potrebbero farvi pagare l’insulina o ricoverarvi per un day hospital.

Link utile: http://www.progettodiabete.org/indice_ie1000.html?clinica/d8_4.html

In sostanza

Una bella vacanza è quello che ci vuole… non fatevi intimorire dalla burocrazia, con un paio di precauzioni, si possono risparmiare mal di testa, attese inutili e litigi. Buon Viaggio!

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