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Lantus e cancro – parte 2

Lantus solostar

 

 

Quando uno parla di una malattia che colpisce milioni di persone (diabete),  che ha come unica “cura” la somministrazione di un farmaco (insulina) e poi sorgono dubbi sul fatto che la “cura” possa in realtà essere dannosa (lantus-rischio cancro), il minimo che si possa aspettare è un’orda di pazienti nel panico e incazzati allo stesso momento.

Lo ha capito bene la Sanofi Aventis, che si è ritrovata nella bufera più completa dopo la richiesta dell’EMEA di  commentare i risultati degli studi pubblicati su ‘Diabetologia’ sulla possibile correlazione tra l’uso di lantus e cancro (vedi anche https://lastranamalattia.wordpress.com/2009/07/08/lantus-e-cancro/ ) . La bufera ha anche un aspetto economico non indifferente, visto che la multinazionale farmaceutica è andata in caduta libera in borsa nelle ultime due settimane (http://www.sunt.it/diabete/2009/07/13/scandalo-lantus-i-sospetti-di-cancro-e-gli-interessi-economici-dellinsulina/). Chissenefrega delle cadute in borsa direte voi, e vi darei pure ragione. La salute prima di tutto.

giornalismoIl problema per chi cerca di fare una corretta informazione, è il modo di presentare una notizia del genere, specie quando  la cosa ti riguarda personalmente e non hai le competenze mediche per decifrare ed interpretare tonnellate di numeri e grafici dagli studi. Si fa presto a gridare al complotto ed alla multinazionale farmaceutica assassina, un pò meno presto a ridimensionare le cose.

Avendo comunque un buon inglese ‘tecnico’ anche se non medico, in questi giorni ho provato a leggere i risultati degli studi (che potete trovare qui http://www.diabetologia-journal.org/cancer.html), e la prima cosa che mi ha un pò sorpreso è che i primi a minimizzare sono i promotori dello studio. Già nella press release, l’editore di Diabetologia ed il responsabile degli studi affermano:

Professor Edwin Gale, Editor of Diabetologia, and Professor Ulf Smith, President of EASD, realised the significance of these findings but wanted them replicated in other studies from other European countries before announcing them formally. Studies were thus carried out using databases from Sweden, Scotland, and the UK. The Swedish study found that compared with patients on insulins other than Lantus insulin, patients on lantus insulin alone had double the risk of breast cancer. The Scottish study found a non-significant increased risk for breast cancer specifically. The UK study found no link between insulin glargine and cancer.

Prof Gale and Prof Smith emphasise the limitations to the studies. The main one is that, although the data were adjusted for a number of variables, the characteristics of the groups of patients taking lantus insulin alone (generally older, higher blood pressure, more overweight) were different to those on other forms of insulin. Thus any difference in cancer risk could be attributed to the pre-treatment characteristics of the groups, rather than the treatment itself. Also, the numbers of cases of breast cancer in the Swedish and Scottish studies were very small, meaning the findings could have occurred due to chance. They state categorically that Lantus and other insulins do not cause cancer, but these studies expose the possibility that Lantus insulin could cause existing cancer cells to grow and divide more rapidly-which might explain why more cancers came to be diagnosed over 1-3 years of observation. They say: “We believe people are entitled to know that use of Lantus insulin might be associated with greater risk, but this must also be balanced against the possibility that we might be causing unnecessary alarm by raising these concerns.”

Cerco di riassumere per come l’ho capita io. Degli studi fatti, quello più preoccupante riguardava diabetici che usavano solo lantus e nessun altro tipo di insulina.  Chi sono questi? I diabetici tipo2. I tipo2 sono persione che da un punto di vista statistico sono prevalentemente un pò avanti con l’età, rischi cardiovascolari, obesità, etc.. insomma benissimo non stanno. E’ possibile quindi che il maggior rischio di cancro sia legato più al campione statistico che al trattamento in sè.    

Oltretutto si esclude ogni legame diretto tra lantus e cancro. Al massimo, si ipotizza che questo particolare tipo di insulina stimoli le cellule a riprodursi più velocemente, quindi a velocizzare anche lo sviluppo di cellule malate.

 

Un’altra interessante valutazione viene dall’articolo di Roberto Lambertini che cita un articolo del Corriere della Sera con valutazioni da parte di medici italiani. 

http://lambertini.net/diab/?p=2564
http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/05/sospetto_corre_Internet_piu_rischio_co_9_090705071.shtml 

Infine, vi segnalo la risposta della Sanofi-Aventis sulla questione. Hanno riunito una flotta di medici da tutto il mondo, e le conclusioni a cui sono giunti si riassumono nella seguente frase:

Regarding the merits of the published data, we agreed that all four published manuscripts have significant methodological limitations and shortcomings. The nature of the biases and their potential magnitude are such that, individually or in aggregate, these studies provide inconsistent and inconclusive results which do not justify new clinical recommendations to patients. 

Poteva la casa produttrice del farmaco sotto inchiesta dire altrimenti? Naaa. Fonti:
http://www.factsaboutlantus.com/docs/pdf/Lantus-Expert-Statement-Release.pdf
http://www.factsaboutlantus.com/docs/pdf/Expert-Statement.pdf

Per l’Italia come esperto c’era Bolli, professore dell’Università di Perugia.

No panicLa tendenza è quindi quella di rassicurare ma comunque di vederci chiaro. TUTTI (medici, agenzie nazionali ed internazionali del farmaco e la stessa sanofi aventis) ritengono utile fare altri studi per chiarire la faccenda. Nel frattempo, TUTTI raccomandano di non prendere iniziative senza prima sentire il proprio diabetologo. 

Lantus e Cancro – Parte 1

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  1. Ilaria
    11 agosto 2009 alle 23:11

    MAH! Non è che io sia proprio-proprio del settore… ma in uno studio simile non si dovrebbe avere dei gruppi di pazienti omogenei??? E’ come sommare le patate alle carote!!! Vanno a spendere dei soldi per arrivare a… NIENTE DI FATTO??? BOH!!!

  2. 12 agosto 2009 alle 18:16

    Ciao Ilaria =)
    Da quello che so (quindi mooolto poco), il problema di questi studi “statistici” è che andrebbero fatti su un numero molto alto di pazienti.

    Trovare tanti diabetici tutti assieme è sempre difficile, specie per il tipo1… siamo 4 gatti 😉 Alla fine si fanno con chi trovano.

    Spero comunque in un’ennesima bolla di sapone… Dovessi sostituire la lantus non saprei davvero come fare. -_-

  3. Sergio Lucesoli
    28 settembre 2009 alle 18:27

    Da Sergio:
    ho segnalato gli allarmi circa il farmaco Lantus al Centro Antidiabetico presso il quale sono in cura (Tipo 2) sollecitandoli a comunicarmi se dovevo sospendere o meno il trattamento insulinico giornaliero (14 U.I.)e precisando che avrei continuato la cura non ricevendo contrarie comunicazioni: Vi segnalo che l’insulina la assumo insieme ad un altro farmaco (Novonorm 2mg 3v/dì). Non ho avuto riscontri e quindi continuo ma, ultimamente mi sembra che ci siano stati sviluppi anche da parte dell’Agenzia del Farmaco Italiana (una determinazione dell’11 settembre apparsa sulla G.U. della Repubblica. Ho anche sentito di una “soluzione” chirurgica che sarebbe possibile per i diabetici di tipo 2…..
    per non parlare delle solite cellule staminali. Io sono abbastanza in la con gli anni ma penso che se si arrivasse ad una soluzione positiva, anche chirurgica, per debellare la patologia, soprattutto per i giovani che patiscono per il diabete, sarebbe un fatto meritevole di ottenere anche più del Nobel. Cordiali saluti Sergio

  4. andrea
    1 ottobre 2009 alle 22:33

    Sergio cita una notizia uscita in questi giorni (titolo di METRO: “Il diabete guarisce con un intervento” o qcosa di simile…), ma è la solita panzana. Si tratta praticamente dell’intervento che il prof. Scopinaro dell’Università di Genova (citato nell’articolo suddetto perchè è sua questa “uscita”) ha iniziato a praticare oltre 30 anni orsono sui grandi obesi per ridurne il peso: detto all’ingrosso si devia il percorso di cibo e succhi pancreatici che si incontrano solo nella parte finale dell’intestino e qui avviene l’assorbimento. Ovviamente ridurre la parte che assorbe riduce anche la quota di glucidi che entra in circolo ma:
    -nell’articolo il prof. afferma che può servire nel tipo2 in sovrappeso
    -il grosso problema di questo tipo di interventi (e parlo per esperienza diretta avendo lavorato in quel reparto per qualche anno) è che si riduce l’assorbimento di TUTTO e se può essere un vantaggio ridurre grassi e glucidi non vale lo stesso per proteine, vitamine, microelementi e quant’altro: la conseguenza è una malnutrizione che nel migliore dei casi si riesce abbastanza a compensare con diete iperproteiche ed integrate.
    questi interventi servono nel migliore dei casi per il progresso della scienza, ma più spesso per il progresso personale…(quest’ultima è solo una mia personalissima opinione).

  5. Stefano De Crescenzo
    15 dicembre 2009 alle 13:40

    Salve a tutti.
    Quando a mia madre, già operata di Cartcinoma allo stomaco da due anni in perfetto equilibrio clinico, senza metastasi e altri segni, il diabetologo dell’asl ha prescritto lantus, subito si é sentita male, alle rassisurazioni del medico ha resistito un mese, poi ha ripreso la vecchia insulina. In seuito dopo due mesi al successivo e regolare controllo il cancro era nuovamente presente e già metastatizzato nel fegato. Subito abbiamo dato la colpa all’insulina ricevendo solo sorrisi ed incredulità. Fatto sta che dopo sei mesi dall’inizio dell’insulina mia madre é morta.

  6. 1 gennaio 2010 alle 22:38

    Scusa, Tamtam, ma a me non risulta proprio che i DMT1 siano 4 gatti… Ti faccio solo un esempio: per una ricerca che è stata fatta alcuni anni fa sulla mortalità nel diabete mellito di tipo 1 con esordio nel solo Ospedale Infantile “Regina Margherita” di Torino fra il 1974 e il 2000, sono stati considerati circa 1000 casi! Quindi parliamo di diabete esordito entro i 16-17 anni di età!
    Ciò che dicono Sergio e Andrea è interessante. Ma io quando sento parlare di operazioni pseudo-miracolose rimango sempre scettica, perché negli anni ho imparato che le cose sono anche più complicate di ciò che sembrano, e spesso si va a cercare uno scoop.
    Per quanto riguarda invece Stefano, beh… mi dispiace per ciò che è successo. Però a me sembra che alla fin fine oggigiorno è praticamente impossibile capire davvero da dove arrivi il “veleno” fatale. Sono così tante le cose che fanno molto male e anche quelle che sono esplicitamente cancerogene. Che ne so io se è il mercurio nel pesce, l’inquinamento dell’aria, il fumo passivo, eventualmente quello attivo, l’acqua inquinata da infiltrazioni radioattive, o la Lantus che mi può procurare un tumore? Ormai abbiamo solo l’imbarazzo della scelta! Ma che fare? Non respiriamo neanche più?? Mia suocera ha un tumore per la terza volta in 14 anni, sempre curata con chemio e non solo, e fra il secondo e il terzo episodio pare che queste cure non siano servite quasi a nulla. *MA* lei non è diabetica e non ha mai fatto Lantus.

  7. 7 gennaio 2010 alle 17:54

    Ilaria,
    1000 casi in 26 anni non sono poi tanti, statisticamente parlando. Poi considera ci sono studi in cui è sufficiente prendere dei dati dà acquisiti (tipo il numero di diabetici morti all’esordio), ma ci sono studi in cui si applicano protocolli e terapie specifiche e che quindi richiedono un consenso informato da parte del paziente. Il quale non sempre è disposto a fare da cavia.

    Se ti interessa avere un pò di info su quanti siamo (e dove), dai un’occhiata a questo link (International Diabetes Federation).
    http://www.diabetesatlas.org/map

  8. Erika Precetti
    25 luglio 2010 alle 12:36

    ciao a tutti, a me era già noto che il lantus fosse cancerogeno, l’ho appreso frequentando un seminario di un farmacista ricercatore, al quale mi sono rivolta per dimagrire io, e per curare il diabete a mia nonna che ha 80 anni e da 53 anni soffre di diabete 1, dopo solo pochi giorni dall’inizio di questa alimentazione mia nonna ha iniziato a sospendere non solo insulina ma tutti i medicinali, ora sono passati tre mesi e continua a curarsi col cibo e non più con i medicinali.
    si capisce bene che l’interesse economico schiaccia le persone e noi possiamo solo urlare al mondo che non ci va bene, io oltre a questo mi sono rivolta a [nome rimosso by Tamtam], questo farmacista di Desio e ho risolto il problema.
    tra l’altro mercoledì sera, il 28 luglio su italia uno parlerà di questo in una nuova trasmissione, comunque vi lascio il contatto: [Link molto dubbio rimosso by Tamtam]
    meglio curarsi col cibo che con i farmaci,
    Erika

    [post modificato by Tamtam il 26/07/2010 ore 20:43]

  9. 26 luglio 2010 alle 19:41

    Cara Erika (o chiunque sia dietro a quel nick),
    odio fare il censore ma, dopo aver visto il link mi vedo costretto a rimuovere il link ed il nome del “farmacista”.
    Avrei rimosso volentieri tutto il post, ma è una buona occasione per ribadire un paio di punti.

    Il diabete tipo1 NON si gestisce con la sola alimentazione. L’insulina è necessaria e va regolata dietro consiglio medico… altro che diete e sedicenti farmacisti e santoni.

    Se lei o un suo parente fosse diabetico/a tipo 1, lo capirebbe.

    La invito dunque a chiarire o ad evitare altri post di questo tipo.
    La informo inoltre che, da amministratore del blog, posso accedere ad informazioni sulla provenienza del post quali l’indirizzo IP e l’ora esatta di invio e, se necessario, questo verrà utilizzato nel caso in cui mi si facesse richiesta dalle autorità.

    Uomo avvisato…

  10. Erika Precetti
    26 luglio 2010 alle 21:05

    rettifico che mia nonna soffre di diabete tipo 2 e non 1,
    e confermo che grazie al Dottor Lemme Alberico di Desio di Filosofia Alimentare ora è guarita, mi scuso per l’errore.
    non mi nascondo, non l’ho mai fatto e non inizio ora, mi chiamo Erika Precetti residente a Colombaro di Formigine, Modena tel: 338/3664455
    e non ho paura con la testa alta di portare la mia testimonianza.

    puoi accedere a tutte le informazioni che ti pare, logga il mio indirizzo ip, scoprirai che scrivo dal Marocco, come mai? ho un’agenzia di viaggi a Essaouira e un maneggio (emotiontravel e ranch de diabat), puoi verificare, e mi trovo qui per la stagione estiva, se le autorità te lo richiederanno dagli pure il mio numero di telefono, te lo riscrivo nel caso non fosse chiaro: 338/3664455
    come vedi IO non mi nascondo.

    donna avvisata, risponde a testa alta.

    Al contrario vorrei specificare, e mi scuso per l’errore madornale precedentemente commesso in merito al tipo di diabete, che il tipo 2 può essere guarito completamente usando il cibo come farmaco, il tipo 1 invece no, non completamente, ma usando il cibo come farmaco si abbassano notevolmente le dosi di insulina da iniettare.

    vi consiglio in merito mercoledi 28 luglio ore 23:15 su italia uno di guardare la trasmissione MATCH perchè Lemme ne parlerà.

    mi domando una cosa, se non hai virato il mio post, come mai hai tolto solo le referenze che ho dato? di cosa hai paura? che divulghi una cosa falsa?
    se è così stai sbagliando, porto solo la mia esperienza, la porto a persone che soffrono di una malattia e vorrei che beneficiassero di questo metodo alimentare per stare meglio,
    scusa sai ma se a te capitasse come è successo a me, di imbatterti in un combattente solitario che ha trovato soluzione a molte malattie tramite l’uso del cibo, analizzato biochimicamente e utilizzato come farmaco, te cosa faresti? ti cureresti e grazie e arrivederci?
    io oltre che aver curato mia nonna, mia mamma e me stessa, sto cercando di divulgare questo messaggio perchè altre persone possano stare meglio.

    mi spiace comunque essere messa in dubbio, essere minacciata, di cosa poi non ho capito, se fossi andato a verificare ,avresti visto che il dottore esiste e che non sto dicendo balle,

    comunque, io ho fatto quello che volevo, e cioè tentare di far star meglio altre persone, se questo desta fastidi, nessun problema, continuate a star male, a farvi insulina tutti i giorni, la salute è vostra.

    Erika Precetti
    Emotiontravel sarl,
    Essaouira Marocco

    Colombaro di Formigine, Modena
    tel: 338/3664455
    precetti@tiscali.it
    info@emotiontravel.it

    non mi nascondo

  11. Erika Precetti
    26 luglio 2010 alle 21:08

    ultima cosa, ho appreso che il lantus era cancerogeno ad uno dei seminari che Lemme fa a desio e mi aveva destato molta preoccupazione la cosa,ma questo avveniva mesi fa.

    Erika Precetti

  12. 27 luglio 2010 alle 15:18

    Non ho cancellato il post perchè aspettavo una rettifica, come lei ha fatto.

    Per chi è diabetico, tipo1 e tipo2 sono due mondi molto differenti. E’ fondamentale, specie in una malattia come questa, fare una buona informazione.

    E’ corretto dire che una buona alimentazione permette di gestire meglio il diabete tipo2. E’ ASSOLUTAMENTE FALSO dire che dal diabete si guarisce. Il diabete (tipo1 e tipo2) è una malattia cronica, e non ci sono modi di guarire, ma solo modi per gestire più o meno bene la vita di ogni giorno.

    Anche mio padre (diabetico tipo2), con una dieta opportuna riesce a non fare insulina. Non è un miracolo, è abbastanza comune per il diabete tipo2. Dipende molto dai casi, ma tipicamente basta essere seguiti da un MEDICO, non serve certo il combattente solitario o il santone di turno con la dieta fai-da-te. Anche perchè la dieta La dieta un aspetto della gestione del diabete, ma non l’unico

    Tra l’altro il “Dottore” a cui fa riferimento è un semplice farmacista, quindi NON abilitato a dare terapie ad un diabetico. Si chiama esercizio abusivo della professione medica. Glielo dica quando lo vede. Ci pensi quando gli fa pubblicità.

    Lei non ha idea (o forse ce l’ha?) di quanta gente c’è in giro che sfrutta il disagio e la speranza delle persone per fare quattrini. E poi le conseguenze della speranza mista ad ignoranza sono queste: http://www.lanazione.it/cronaca/2010/05/05/327437-firenze_hanno.shtml .
    E lei si sorprende perchè censuro il link? Perchè dovrei fare pubblicità a queste persone se poi le conseguenze sono queste?

    Io, da diabetico, francamente mi sento insultato dalla sua frase “nessun problema, continuate a star male, a farvi insulina tutti i giorni, la salute è vostra”.

    Proprio perchè ci tengo alla salute mi faccio l’insulina. E’ l’unico modo per ho per sopravvivere più di due settimane, che sia cancerogena o meno.
    Lei probabilmente pensa solo alla prova bikini e non ha la più pallida idea di cosa significa essere diabetico. Ringrazi solo che i suoi familiari stiano bene nonostante tutto.

    P.s.: consiglio personale, non posti numeri di cellulare, non ne vale la pena.

  13. Erika Precetti
    27 luglio 2010 alle 16:15

    mai detto che il Dottor Lemme Alberico fosse un medico curante, mai detto che da terapie a diabetici, DOVE SE LE INVENTA QUESTE COSE?

    non è un santone ma un FARMACISTA RICERCATORE che usa il CIBO COME FARMACO,
    quindi non esercita abusivamente la sua professione

    non si preoccupi, la procura ha già indagato su di lui, e lo ha ABILITATO a esercitare, come vede non è un SANTONE come LEI dice

    dal diabete tipo 2 si GUARISCE e Lemme ha messo a punto un metodo, dal tipo 1 si può ridurre le dosi di insulina

    io penso si alla prova bikini, ma a lei cosa interessa questo?….

    se si sente insultato, è perchè non vuole aprire la mente ad un’evoluzione ed al cambiamento, provi a guardare il programma domani sera e si renderà conto delle importanti rivelazioni che verrano fatte

    se posto numero di cellulare è SOLO A CAUSA SUA, visto che mi minaccia di segnalarmi alle autorità e che mi addita come una falsa, le DIMOSTRO che sono viva e vegeta ed in carne e ossa, fastidio? passerà!

  14. 27 luglio 2010 alle 20:38

    Cito testualmente dal suo post precedente: “l’ho appreso frequentando un seminario di un farmacista ricercatore, al quale mi sono rivolta per dimagrire io, e per curare il diabete a mia nonna che ha 80 anni e da 53 anni soffre di diabete 1”.

    La terapia per i diabetici viene decisa da un medico abilitato (quello di famiglia, della ASL, o diabetologo specialista), non certo da un farmacista, chiunque esso sia. Nemmeno la procura può dargli l’abilitazione se non ha una passato un regolare esame di stato. Se un farmacista pretende di fare il lavoro di un medico specialista, questo è esercizio abusivo della professione medica.

    Quindi la pianti pure con lo spot celebrativo e le cagate sull’evoluzione e cambiamento. Dia uno sguardo al link che le ho messo nel post precedente e rifletta sulle possibili conseguenze di millantare cure miracolose che non esistono.
    Il diabete è una malattia cronica, quindi non guaribile per definizione. L’unica eccezione è il diabete gestazionale, che per le più fortunate dura solo durante la gravidanza. E’ una malattia seria, ed un farmacista non è abilitato a dare terapie a riguardo.
    Quindi, prima di dare informazioni non corrette, si informi presso un VERO MEDICO.

  15. Erika Precetti
    28 luglio 2010 alle 00:12

    nessuna pubblicità, ribadisco che mia nonna è guarita, quindi lei faccia pure come crede, la soluzione di curarsi col cibo c’è, se non vuole adottarla problema suo

  16. 29 luglio 2010 alle 14:14

    E’ triste vedere che nel 2010 c’è ancora gente che fa queste affermazioni, nella più totale ignoranza, generando false speranze nelle persone. Io ribadisco che affidarsi a personale non qualificato è un rischio, soprattutto se di mezzo c’è la salute. Con conseguenze anche irreversibili.

    Credo che lei abbia avuto spazio sufficiente per dare le sue argomentazioni, poi chi legge trarrà le sue conclusioni. Il resto è solo questione di coscienza, specie se il problema riguarda i propri familiari.

  17. valentina
    12 settembre 2010 alle 14:43

    salve a tutti sono una ragazza di 23 anni e mia mamma e diabetica da quando e rimasta in cinta di me. lei ora ha 44 anni quindi e 23 anni ke e diabetica. e anche cardiopatica fa l insulina nella pancia a prende molte pastiglie. vengo al dunque.. deve essere operata al seno per via di molte cisti e noduli. io ho troppa paura che possa morire sotto anestesia anke perke mia mamma e tutta la mia vita. si puo evitare l operazione? grazie

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    9 novembre 2012 alle 17:13

    Sergio Lucesoli :
    Da Sergio:
    ho segnalato gli allarmi circa il farmaco Lantus al Centro Antidiabetico presso il quale sono in cura (Tipo 2) sollecitandoli a comunicarmi se dovevo sospendere o meno il trattamento insulinico giornaliero (14 U.I.)e precisando che avrei continuato la cura non ricevendo contrarie comunicazioni: Vi segnalo che l’insulina la assumo insieme ad un altro farmaco (Novonorm 2mg 3v/dì). Non ho avuto riscontri e quindi continuo ma, ultimamente mi sembra che ci siano stati sviluppi anche da parte dell’Agenzia del Farmaco Italiana (una determinazione dell’11 settembre apparsa sulla G.U. della Repubblica. Ho anche sentito di una “soluzione” chirurgica che sarebbe possibile per i diabetici di tipo 2…..
    per non parlare delle solite cellule staminali. Io sono abbastanza in la con gli anni ma penso che se si arrivasse ad una soluzione positiva, anche chirurgica, per debellare la patologia, soprattutto per i giovani che patiscono per il diabete, sarebbe un fatto meritevole di ottenere anche più del Nobel. Cordiali saluti Sergio

  22. sergio
    9 novembre 2012 alle 17:19

    A distanza di quattro anni da quando ho cominciato ad assumere il Lantus (5/12/2008), nel giugno scorso mi è stato asportato un piccolo tratto di intestino a causa di un polipo che ha dato esito positivo all’esame istologico. Il tumore non è grave e dovrò fare accertamenti periodici di controllare eventuali sviluppi o neo formazioni. Non posso affermare che la causa sia il Lantus anche se, leggendo i vari commenti della “Strana malattia”, il dubbio viene spontaneo.
    Sergio
    9 Novembre 2012

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