Home > diabete, News > Il colore dei soldi

Il colore dei soldi

Mi sono un pò cadute le braccia (e non solo quelle…) a leggere che in Lombardia vorrebbero obbligare i diabetici ad usare un solo tipo di glucometro.

Della serie, fai un bell’appalto per 4 anni e compri i glucometri ed annesse strisciette al prezzo più basso.. e poi obblighi i pazienti ad usare quelli. E’ l’ultima trovata che alcune ASL lombarde – non per niente ormai Aziende sanitarie locali –  hanno trovato per risparmiare quattrini.Chi ha avuto questa fantasmagorica idea ovviamente non ha la più pallida idea dell’impatto che questo può avere sui pazienti, infatti a tal proposito è stata fatta un’interrogazione parlamentare.

Il metodo dell’offerta più bassa finisce infatti per favorire presidi di dubbia provenienza (asia principalmente), con nessuna garanzia di affidabilità. Da tempo sul mercato esistono i famigerati glucometri cinesi che hanno una precisione di misura pari a quella di un tostapane ma che costano pochissimo. Anche se la precisione dei glucometri non è in generale molto alta, esistono comunque degli standard da seguire! Dalla misurazione della glicemia dipende la terapia, non ci si può risparmiare su. Oltretutto il glucometro in sè alla fine ha un impatto economico molto basso, quello che costano veramente sono le strisciette….

C’è la questione del tempo poi. QUATTRO ANNI? E se uno non si trova bene? E se nel frattempo esce qualcosa di migliore?? Chi è diabetico ben sa che la cronicità di questa strana malattia ci obbliga ad effettuare tali misurazioni spesso ed a tempo indeterminato. Qua si parla di uno strumento che andrebbe usato 5-6  volte al giorno  da un diabetico tipo 1.  Il glucometro deve essere quindi compatibile con le nostre esigenze pratiche e di vita quotidiana! Se sono obbligato a portarmi dietro un glucometro che pesa 2Kg e non entra nel bagagliaio dell’auto solo perchè l’ASL spende poco, finisce che il glucometro non me lo porto. Non faccio le misurazioni, ed il mio compenso peggiora. Il mio compenso peggiora, e la ASL spenderà x10 volte per le complicanze.

Bisognerebbe far capire ai nostri dirigenti  che noi diabetici siamo una specie variegata. Un diabetico tipo 2 magari ha bisogno di un glucometro semplice, vista anche l’età media più alta e la ridotta frequenza delle misurazioni, mentre un tipo1 può trovarsi la vita semplicata da uno strumento piccolo e pratico che può portarsi sempre dietro. Nelle malattie croniche quello della qualità della vita è un aspetto fondamentale. Il poter scegliere i presidi in accordo alle necessità è sempre stata una prerogativa del diabetologo con il paziente, ed è bene che lo rimanga.

Advertisements
  1. andrea
    16 dicembre 2010 alle 04:14

    Ciao, ti scrivo da Genova ( con un po’ di ritardo xchè è un po’ che non venivo a leggerti). Un tentativo simile c’è stato anche da noi. Per fortuna, e per merito del nostro presidente, siamo (sono nel consiglio dell’ADG) riusciti a bloccarlo prima che uscisse una simile castroneria. Ai problemi che hai già elencato si può aggiungere che dal lato “confort” il ragazzino magari preferisce un’apparecchio piccolo e discreto mentre più avanti con gli anni un bel display a caratteri giganti può fare molto comodo. Ma soprattutto questi “cervelloni” fanno i conti con i piedi: uil danno economico che ne deriva sarebbe ben più alto del risparmio e non mi riferisco ai “danni collaterali” da cattiva gestione (che con molto ottimismo qualcuno potrebbe considerare opinabili) ma ai costi diretti per:
    1) fornire di apparecchio e strisce “unificati” chi ne adottava di diversi. Facciamo il 50% dei diabetici (ma anche solo il 20% sarebbe una bella botta) che oltretutto dovrebbero essere riforniti in un brevissimo arco di tempo
    2) istruire tutti questi all’utilizzo del nuovo attrezzo: se il ragazzino di cui sopra dopo 10/15 minuti forse ne sa già più che il suo medico, istruire chi per età è meno “tecnologico” comporta sicuramente un bell’impiego di tempo da parte di medici/infermieri del team. Forse i “cervelloni” non hanno messo nel calcolo che questo tempo è la stessa Azienda Sanitaria a pagarlo. E mi fermo alle cose più evidenti perchè ho già scritto un sacco.

  2. andrea
    8 settembre 2011 alle 14:32

    L’illusione è durata poco,
    Dopo che dalla Centrale Acquisti Regione Liguria è partita la denuncia di due direttori Asl per aver acquistato senza gara i presidi per diabetici (le “striscette”) a fine luglio la stessa Centrale Acquisti ha emesso il bando per il fornitore unico (diviso in 7 lotti che rasentano il demenziale). L’arroganza unita all’ignoranza (per non voler pensare peggio) può fare danni incredibili a partire dai costi che si vorrebbero abbassare.
    chi volesse saperne di più ( e magari dare un appoggio “morale”) può guardare qui:

    http://adggenova.it/

    http://www.modusonline.it/iniziative/view.asp?ID=139

    P.s.: Sono lo stesso andrea qui sopra (probabilmente avevo dato un altra mail)

  1. 4 marzo 2015 alle 07:24

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: